La medicina moderna impiega la tecnologia per le attività di diagnosi, per la somministrazione di terapie, per interventi di tipo protesico e utilizza, inoltre, la tecnologia per soccorrere persone in grave pericolo di vita garantendone le funzioni della sopravvivenza.
La protesi è una soluzione tecnologica che restituisce la funzione attraverso un processo di ripristino funzionale o di amplificazione di un residuo funzionale; es. un paio di occhiali.
Quando non è possibile restituire una funzione per lo svolgimento di un’attività, è necessario ricorrere a delle strategie. In questo caso la soluzione tecnologica che adotta delle strategie viene definita ausilio.
L’ausilio è una soluzione tecnologica che consente un’attività attraverso l’adozione di strategie. Nello svolgimento di un’attività, la strategia si realizza con l’attivazione di una funzione vicariante in sostituzione di una funzione originaria; es. il movimento necessario per spostare una carrozzina, funzione vicariante, in sostituzione della funzione originaria del passo, per lo svolgimento dell’attività del “camminare”.
Come si può facilmente verificare l’uomo fa un grande uso di tecnologia dell’aiuto, aid technology, attraverso l’impiego di protesi e ausili: è destinata alle funzioni della sopravvivenza e alle abilità umane.
L’aid technology della sopravvivenza consente di mantenere attive le funzioni vitali del cuore, della respirazione, dell’alimentazione, dell’espulsione; es. la tecnologia dei reparti di rianimazione.
L’aid technology delle attività umane, detta anche assistive technology, si occupa prevalentemente delle attività umane possibili, solo, in relazione alle funzioni corticali superiori. Attività, dunque, di tipo sensoriale, motorio, della comunicazione e cognitive. L’aid technology delle attività è il campo in cui si sviluppa l’argomento relativo agli ausili ed in particolare modo relativo agli ausili informatici.
Definizione secondo classificazione ISO 9999, ICF.
L’ausilio informatico è un “qualsiasi prodotto, strumento, apparecchiatura o sistema tecnico utilizzato da una persona con disabilità, prodotto appositamente o disponibile comunemente, che previene, compensa, controlla, allevia o neutralizza” la disabilità.
Definizione LifeTech, LT.
L’ausilio informatico è una qualsiasi soluzione a contenuto elettronico-informatico per l’eliminazione o la riduzione di una disabilità di tipo sensoriale, cognitiva, della comunicazione, motoria, per il miglioramento dell’autonomia personale.
La soluzione a contenuto elettronico-informatico, detta ausilio informatico, come le altre soluzioni tecnologiche, si manifesta fisicamente con degli strumenti e dispositivi configurati in un sistema e concettualmente con l’applicazione di metodi. L’ausilio informatico come soluzione per la disabilità può offrire delle:
semplificazioni con l’adozione di soluzioni adattative.
amplificazioni con l’adozione di soluzioni aumentative.
strategie con l’adozione di soluzioni alternative.
La soluzione a contenuto elettronico-informatico si presenta come sistema tecnologico.
Il sistema tecnologico con la presenza di ausili informatici è composto da una componente umana e da una componente tecnologica:
La componente umana è composta dall’utilizzatore finale della soluzione, user e dalle persone che lo assistono, tutor, nello svolgimento delle attività con l’impiego dell’ausilio informatico.
La componente tecnologica> è l’insieme degli strumenti e dei dispositivi che compongono la soluzione tecnologica detta ausilio informatico.
I sistemi tecnologici per la disabilità possono prendere il nome dalla disabilità di riferimento o dall’attività che si andrà a svolgere. Si potranno trovare:
sistemi visivi per persone che presentano disabilità visive,
sistemi uditivi per persone che presentano disabilità uditive,
sistemi motori per persone che presentano disabilità motorie,
sistemi cognitivi per persone che presentano disabilità cognitive,
sistemi di comunicazione per persone che presentano disabilità di comunicazione.
Ed inoltre:
sistemi di video-scrittura per persone che svolgono attività di video-scrittura,
sistemi di gestione grafica per persone che svolgono attività di gestione grafica,
sistemi di …
Il sistema tecnologico dell'ausilio informatico segue una concezione antropocentrica con lo user al centro del sistema.
Gli strumenti costituiscono la componente tecnologica di un sistema tecnologico. Elenchiamo gli strumenti utilizzabili come ausili informatici.
I dispositivi sono gli elementi di funzionamento di uno strumento e di un sistema
tecnologico.
Elenchiamo i dispositivi che compongono strumenti e sistemi tecnologici intesi
come ausili informatici.
L’utilizzo di uno strumento consente la produzione, la gestione, la distruzione, … di materiali.
I materiali che vengono trattati in un sistema tecnologico, con la presenza di ausili informatici, hanno dei contenuti, e per tale motivo, non vengono classificati come ausilio informatico. I materiali non vengono, dunque, classificati come dispositivo di un ausilio informatico e non vengono classificati come componente di un ausilio informatico.
Fanno parte dei materiali:
Nota: Documenti di testo e immagini, filmati, tracce audio, software informativi, organizzazione di dati, … relativi al funzionamento e all’utilizzo dell’ausilio informatico sono considerati componenti dell’ausilio informatico; es. manualistica.
I materiali per essere utilizzabili devono essere trattati perché siano accessibili e trasferibili. Elenchiamo i seguenti requisiti di accessibilità e di trasferibilità dei materiali. Abbiamo requisiti di accessibilità in acquisizione, produzione, trasferimento.
I requisiti di acquisizione devono permettere di rendere accessibile un materiale fisicamente e renderne accessibili i contenuti. Abbiamo requisiti che riguardano:
L’acquisizione fisica attraverso i quali l’utilizzatore riesce a gestire fisicamente
il materiale.
L’acquisizione dei contenuti attraverso i quali l’utilizzatore riesce ad accedere
ai contenuti attraverso delle attività di navigazione e di comprensione.
Per il requisito di navigabilità il materiale deve essere navigabile ed esplorabile
in ogni sua parte.
Per il requisito di comprensibilità i contenuti dei materiali devono essere
comprensibili.
I requisiti di produzione devono permettere di produrre un materiale fisicamente completo in supporto, formato, forma e contenuti. Abbiamo requisiti che riguardano:
La produzione fisica attraverso i quali l’utilizzatore riesce a produrre fisicamente
il materiale.
La produzione dei contenuti attraverso i quali l’utilizzatore riesce a produrre
un materiale con dei contenuti comprensibili. Il materiali prodotto deve
inoltre soddisfare i requisiti di navigabilità e di comprensibilità dei materiali.
Per il requisito di navigabilità il materiale deve essere navigabile ed esplorabile
in ogni sua parte.
Per il requisito di comprensibilità i contenuti dei materiali devono essere
comprensibili.
I requisiti di trasferimento devono permettere di trasferire ad altri il materiale trattato. Abbiamo requisiti che riguardano:
Il trasferimento fisico attraverso i quali l’utilizzatore riesce a trasferire fisicamente il materiale completo in supporto, formato, forma e contenuti.
Le modalità di accesso permettono all’utilizzatore di usare una soluzione tecnologica. Abbiamo modalità di input e di output, semplici e composte per consentire l’accesso allo strumento e ai dispositivi di interfaccia. La modalità ha dei requisiti generali come:
Il requisito di sicurezza per il quale la modalità adottata deve garantire la massima sicurezza all’utilizzatore.
Il requisito di contenimento per il quale la modalità adottata non deve permettere la comparsa di situazioni di disagio o eccessivo impegno; es. modalità che sfavoriscono la comparsa di distonie.
Il requisito di efficacia per il quale la modalità adottata deve risultare efficace nello svolgimento dell’attività per la durata dell’impegno psico-fisico.
I metodi consentono la realizzazione di percorsi applicativi per il raggiungimento di un obiettivo in ambiente tecnologico. Il metodo risulta un elemento fondamentale per la costruzione di una soluzione che risulti efficace ai fini del soddisfacimento dei bisogni di una persona che si trovi in una condizione di disabilità.
L'ausilio informatico ha delle applicazioni. Le applicazioni sono attività che si possono svolgere con l’utilizzo di ausili informatici. Per definire a cosa dovrà servire un determinato strumento è necessario individuare uno o più campi di applicazione dell’ausilio informatico in via di progettazione.
L’elenco dei campi di applicazione a seguire si presenta in ordine di importanza.
Si descrivono e definiscono i campi di applicazione:
• Chiamata: lo user deve essere messo in grado di eseguire una chiamata; es. il cicalino di chiamata.
• Utilità giornaliere: lo user deve essere messo in grado di comunicare i bisogni più importanti legati alla propria sopravvivenza; es. ho sete, ho fame,...
• Comunicazione: lo user deve essere messo in grado di comunicare in maniera adeguata ed efficace con uno o più interlocutori.
• Mobilità: lo user deve essere messo in grado di spostarsi nello spazio in cui vive.
• Funzioni dell’apprendimento: lo user deve essere messo in grado di seguire dei percorsi per l’apprendimento con lo svolgimento di
• Socializzazione: lo user deve essere messo in grado di socializzare attraverso attività di interscambio.
• Domotica: lo user deve essere messo in grado di poter avere un controllo e la gestione dell’ambiente domestico in cui vive.
• Lavoro: lo user deve essere messo in grado di svolgere attività lavorativa.
• Arte: lo user deve essere messo in grado di poter produrre materiali o svolgere attività a contenuto artistico; es. dipingere, suonare, danzare, recitare.
• Sport: lo user deve essere messo in grado di svolgere attività sportiva.
• Intrattenimento: lo user deve essere messo in grado di fruire di attività di intrattenimento; es. accedere a spettacoli, cinema, concerti, gioco.
L’utilizzo di un ausilio informatico consente il miglioramento dell’autonomia personale. Con un ausilio informatico uno user può fare più cose ed essere più o meno aiutato da altre persone.
Definiamo come tutor le persone che seguono lo user nello svolgimento delle proprie attività. Definiamo come tempo/tutor il tempo di presenza di un tutor accanto ad uno user per lo svolgimento di un’attività.
In base a queste considerazioni
il miglioramento dell’autonomia personale di uno user è direttamente proporzionale al numero di attività che lo user riesce a svolgere e inversamente proporzionale al tempo/tutor di cui ha bisogno per lo svolgimento di un’attività.
Presentiamo una scala che evidenzia livelli maggiori di autonomia in relazione allo svolgimento di un’attività con ausili informatici e all’impiego di tempo/tutor. La scala tempo/tutor va da un livello di bassa autonomia ad un livello di alta autonomia.
1. A tempo pieno, full-time: Il tutor è presente e aiuta lo user durante tutto lo
svolgimento dell’attività.
2. A tempo parziale, part-time: Il tutor è presente e aiuta lo user soltanto durante
alcuni momenti nello svolgimento dell’attività.
3. Accensione, start: Il tutor aiuta lo user solo per l’accensione dello strumento e
lascia lo user svolgere da solo l’attività con l’impiego di ausilio informatico.
4. Senza tutor, no-time: Il tutor non è presente mentre lo user svolge una determinata
attività.