Progetto Vita e Tecnologia - Principi -
Principi di progettazione
20.1.2.1 Lo user
- a) Individuazione dello user o supersoggetto: nella stesura del progetto è indispensabile individuare le caratteristiche funzionali dello user che può essere considerato come individuo completamente autonomo o parte di un supersoggetto.
- b) Individuazione dei requisiti funzionali essenziali: Per identificare quale sarà l’ambito di sviluppo del progetto è necessario verificare la presenza o meno dei requisiti funzionali essenziali che sono sia cognitivi che di input e output: causa-effetto, capacità attentiva, intenzionalità, un canale di input, un’attività di output.
- c) Individuazione del bisogno: E’ necessario individuare il bisogno che giustifica l’impiego di un ausilio informatico.I bisogni possono essere legati all’ambiente, personali o sociali.
- d) Definizione di obiettivi: E’ necessario che la soluzione tecnologica che si andrà a realizzare soddisfi gli obiettivi di migliore autonomia e di maggiore integrazione dello user. Negli obiettivi si deve ben definire l’impegno tutoriali necessario.
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20.1.2.2 Gli strumenti e i dispositivi
- a) Svolgimento dell’attività: L’ausilio informatico in via di progettazione deve servire allo user a svolgere una o più attività in relazione ai campi di sviluppo.
- b) Personalizzazione: L’ausilio informatico in via di progettazione deve presentarsi il più personalizzato possibile in relazione alle competenze e alle performance dello user e in relazione all’ambito di sviluppo e al campo di applicazione nei quali sarà impegnato nello svolgimento di una attività.
- c) Accessibilità: L’ausilio informatico in via di progettazione deve essere il più accessibile possibile in termini di produzione, usabilità, fruibilità.
- d) Sicurezza e comfort: Il sistema dovrà funzionare garantendo la massima sicurezza e confort per lo user ed i tutor che lo seguono.
- e) Funzionamento: Il sistema dovrà funzionare senza presentare problemi di convivenza tra diversi dispositivi e in completa assenza di conflitti tra i diversi dispositivi che lo compongono.
- f) Trasportabilità: Lo strumento identificato come ausilio informatico deve essere facilmente trasportabile. Per i progetti in ambito didattico-educativo la trasportabilità dell’ausilio informatico è considerato un requisito essenziale.
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20.1.2.3 I materiali
- a) Accessibilità: I materiali devono essere accessibili in termini di: acquisizione, di produzione e di trasferimento. L’accessibilità dei materiali riguardano la fruibilità dei contenuti attraverso un trattamento adeguato del supporto, della forma e del formato.
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20.1.2.4 La modalità
- a) Principi generali di modalità: Le modalità di accesso alla strumentazione e ai dispositivi devono garantire sicurezza, contenimento, efficacia, progressività.
- b) Ambiti di sviluppo: Le modalità di accesso devono realizzare gli obiettivi relativi all’area di disabilità di riferimento.
- L’ambito esperenziale ha come principio applicativo di riferimento l’esperire.
- L’ambito riabilitativo ha come principi applicativi di riferimento il recupero e la conservazione.
- L’ambito compensativo ha come principio applicativo di riferimento l’economia.
- L’ambito didattico-educativo ha come principio applicativo di riferimento l’apprendimento.
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20.1.2.5 L'organizzazione
I principi applicati all’organizzazione mirano ad evitare una dispersione o un cattivo impiego delle risorse tutoriali sia fisiche che intellettuali.
- a) Presenza del gruppo di lavoro: E’ necessario definire se il progetto in via di sviluppo abbia la necessità della presenza di un gruppo di lavoro. Il gruppo di lavoro deve essere:
- funzionale in quanto le persone che ne fanno parte devono avere le competenze tecniche specifiche necessarie a garantire lo sviluppo del progetto,
- stabile per evitare che i tutor che partecipano al gruppo di lavoro vengano sostituiti frequentemente non garantendo una certa continuità allo sviluppo del progetto.
Per i progetti in ambito esperenziale e didattico-educativo la presenza del gruppo di lavoro è considerato un requisito essenziale.
- b) Definizione dei tempi di intervento: E’ necessario definire i tempi per l’acquisizione dell’ausilio, il training, lo sviluppo e la verifica quali successive fasi del progetto.
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20.1.2.6 L'ambito di sviluppo
- a) L’ambito esperenziale (esperire) è rivolto al perfezionamento dei requisiti cognitivi essenziali, causa-effetto, capacità attentiva e intenzionalità.
- b) L’ambito riabilitativo (recupero e conservazione) ha un significato prevalentemente terapeutico di recupero e di conservazione funzionale.
- c) L’ambito compensativo (economia) mette in risalto l’aspetto economico e produttivo di una soluzione.
- d) L’ambito didattico-educativo (apprendimento) richiede l’integrità dei requisiti cognitivi essenziali, causa-effetto, capacità attentiva e intenzionalità, la trasportabilità dello strumento, la presenza del gruppo di lavoro, la gestione differenziata dello strumento e dei materiali. La gestione dello strumento è carico del servizio di progettazione. La gestione dei materiali, per la presenza dei contenuti, è a carico della scuola.
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20.1.2.7 Principi generali
- a) Fattibilità: Il sistema tecnologico progettato deve avere delle caratteristiche di fattibilità in termini tecnici ed economici.
- b) Proporzionalità. Gli impegni tecnici ed economici devono essere commisurati all’effettivo beneficio ottenuto dallo user nell’utilizzo dell’ausilio informatico proposto.
- c) Impegno economico. Il costo della soluzione tecnologica e dell’intero progetto deve essere congruo e sostenibile.
- Congruo: costo commisurato al valore commerciale del prodotto o del servizio.
- Sostenibile: impegno economico e finanziario che può essere sostenuto da chi acquisisce il prodotto o il servizio.
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