19.1.3.1 La condizione di supersoggetto: le prove devono essere somministrate allo user in una condizione di completa autonomia e indipendenza funzionale. Nel caso si realizzi una valutazione ove lo user si trovi in una condizione di supersoggetto è necessario evidenziare che la valutazione non viene eseguita sullo user come individuo autonomo indipendente ma sullo user come componente di supersoggetto.
19.1.3.2 L’interferenza: i tutor valutatori e non presenti alla valutazione devono evitare di interferire con le attività dello user nell’esecuzione delle prove.
19.1.3.3 L’effetto casuale: le prove che devono produrre una scelta da parte dello user, devono essere costruite cercando di non mettere a disposizione solo due scelte (es. si e no) in quanto è difficilmente stimabile il risultato finale della prova (lo user potrebbe eseguire la scelta esatta o sbagliata per puro caso).
19.1.3.4 Il percorso: lo speaker nella somministrazione delle prove può partire dal basso verso l’alto (si inizia da un test relativamente semplice e facilmente eseguibile dallo user e procedere somministrando test sempre più complessi) o dall’alto verso il basso (si inizia da un test che mette subito a dura prova lo user per poi progressivamente passare a test sempre più semplici).
19.1.5. La rilevazione: gli osservatori nella rilevazione dei dati e delle informazioni eseguono delle:
operazioni in positivo rilevando i residui funzionali utilizzabili ai fini della progettazione della soluzione
operazioni in negativo nella rilevazione dei deficit e l’individuazione degli obiettivi da raggiungere in sede di progettazione.
19.1.3.6 La ripetibilità: lo speaker deve somministrare delle prove che si possano ripetere. A tal fine gli osservatori dovranno riportare con precisione la composizione del set di valutazione (es. monitor, dimensioni, risoluzione, ambiente, …) e le modalità adottate dallo user.