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Ricerca2008 Università degli Studi di Padova, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di Laurea in Fisioterapia, Tesi di laurea, Relatore Prof, Ft. Anna Malacrida, Correlatore: Prof, Lp Carla Leonardi, Anno accademico 2007-2008. 08_tesi_artuso_piero.pdf, 49 pagine, 224 KB. Conclusioni: Il metodo di valutazione proposto si è dimostrato in generale rigoroso e in grado di prendere in esame numerosi aspetti delle condizioni dei pazienti, necessari all’ accesso alla tecnologia. Emerge dall’ analisi di questa valutazione l’ importanza dell’ approccio multidisciplinare nel percorso per l’ adozione dell’ ausilio informatico e il contributo fondamentale che ogni figura professionale coinvolta nel progetto può dare. Il fisioterapista in questo ambito assume un ruolo indispensabile nell’ analizzare: - le posture dei pazienti - le capacità motorie residue - le capacità cognitive di suo interesse. Durante il periodo in cui ho valutato i pazienti presentati secondo il protocollo di valutazione “LT autonomy scale 1.1” ho avuto modo di rilevare aspetti positivi e negativi dello stesso. Gli aspetti positivi riscontrati rispetto la scala di valutazione sono: - l’ attenta analisi delle condizioni del paziente utili al percorso di conferimento dell’ ausilio informatico - la semplicità della sua compilazione e la facilità di calcolare l’ indice Life Tech direttamente dal sito della community - la possibilità di utilizzare l’ indice Life Tech come valido riferimento per il monitoraggio. - l’ analisi relativa ai costi della tecnologia (vedi item “risorse” della scala) dove si valuta anche l’ impatto finanziario dei costi e dei benefici per coloro che dovranno acquistare il sistema informatico. Invece gli aspetti critici riscontrati rispetto la scala di valutazione sono: - l’ impossibilità di cogliere alcune variabili della condizione del paziente dovendo scegliere le opzioni date dalla scala. Ad esempio risulta difficile collocare il paziente su un ambito o un campo preciso compilando la parte relativa all’ attività svolta, essendo molteplici le attività svolte dalla maggior parte dei pazienti con l’ ausilio informatico. - La complessità nel linguaggio usato dalla community nel descrivere la valutazione per la presenza di termini specifici propri; tutto ciò rende necessaria una formazione specifica degli operatori coinvolti. Purtroppo il limitato tempo a disposizione non mi ha permesso di rivalutare i pazienti dopo un adeguato periodo e verificare, attraverso la scala di valutazione, il progredire del progetto e l’ utilità per ogni singolo caso dell’ ausilio informatico. Nonostante ciò ho potuto analizzare un interessante strumento di valutazione e verifica per questo campo della riabilitazione, aumentando le mie conoscenze a proposito. In base alle mie esperienze fatte a tirocinio e quelle personali, rispetto a questo campo, sarei del parere di adottare un sistema di valutazione così rigoroso per tutti i progetti in cui si prevede l’ adozione di ausili. Un ausilio perché risulti realmente efficace per un paziente deve essere il più possibile adattato alle sue esigenze. Poter a disporre di una scala di valutazione precisa e validata consentirebbe un conferimento adeguato evitando false illusioni da parte del paziente e di incidere negativamente sui budget delle U.L.S.S.
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