Community Area

2008

Paolo Boffo: I tre principali “ Gestori Oggetti Multimediali ” a confronto: The Grid, Clicker 4, Khymmi. Studio di comparazione per la definizione di potenzialità, accessibilità e orientamento all'ambito di utilizzo di software di comunicazione.

Università degli Studi di Padova, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di Laurea in Terapia Occupazionale, Tesi di laurea, Relatore Dott.ssa Scattin Luciana, Correlatore: Ft. Lamon Paolo, Anno accademico 2007-2008. 08_tesi_boffo_paolo.pdf, 53 pagine, 588 KB.

Considerazioni e osservazioni: Il lavoro svolto ha dimostrato che è possibile orientare la scelta di un gestore oggetti multimediali tra quelli in commercio. E’ stato evidenziato infatti come le caratteristiche desiderate nei specifici ambienti di utilizzo e nelle particolari disabilità, si ritrovino soprattutto in particolari prodotti. La ricerca ha trovato dei limiti non tanto nell’identificazione delle caratteristiche dei prodotti, quanto nella bassa risposta dei centri specializzati ai questionari sull’uso dei software. Le cause possono essere molteplici, ma ritengo che principalmente alla base esista una scarsa conoscenza di queste soluzioni e di conseguenza un basso uso. Si evidenzia quindi la necessità di una corposa informazione sulla necessità di adattare l’ambiente virtuale in modo personalizzato alle capacità e alle necessità della persona, accompagnata da una attenta formazione sull’uso dei gestori oggetti multimediali che ritengo rappresentino la migliore risposta a questa esigenza. Conoscere a fondo le possibili attività che questi software permettono è un prezioso bagaglio culturale del terapista occupazionale. Infatti partendo da un attento ascolto della persona indirizzato a conoscere e capire i desideri, i bisogni, le capacità della stessa, il terapista può trarre da queste ulteriori conoscenze nuove strategie e opportunità, nel tentativo di soddisfare il bisogno di espressione della persona. In più il terapista occupazionale può proporre nuove attività che la persona non immagina di essere in grado di svolgere, aumentando così il suo grado di autostima e il suo inserimento nella società. La scelta di una soluzione di questo tipo deve però tener conto non solo della persona con disabilità ma anche di chi le sta vicino. Dal questionario è emerso quanto sia difficile per il caregiver gestire un gestore oggetti multimediali. Infatti molto spesso chi cura la persona non ha familiarità con la tecnologia e si trova in difficoltà a gestire il software. Nella scelta dello specifico prodotto si dovrà tenere conto anche di questo aspetto, prediligendo non il software più completo ma quello che, rispondendo alle caratteristiche ricercate, presenta la struttura più semplice da gestire, magari con dei percorsi guidati per la creazione delle griglie. In questo modo l’intervento del terapista occupazionale limiterà il più possibile i disagi a beneficio di un arricchimento delle possibilità della persona, permettendole di tornare a comunicare con gli altri, ritrovare il proprio posto nella società, vivere da protagonista la propria vita offrendo agli altri quello che ancora ha da dare.